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Rai Storia oggi

Pomeriggio Sera Notte

Mattino

Speciali Storia '18-'19. 1918-39 la Pace Fragile

DOCUMENTARIO

Produttore esecutivo Sara Mariani V. pag.526 TLV

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Italiani con Paolo Mieli - Isabella d'Este e Lucrezia Borgia. Le Signore del Rinascimento

Nel XVI secolo, al tempo in cui l'Italia è frammentata in numerosi piccoli stati, Isabella d'Este Gonzaga e Lucrezia Borgia, profondamente diverse tra loro per indole e storia familiare, e diventate cognate, lasciano il segno nella storia e nella cultura dei loro casati e delle loro città. Mantova, eletta capitale italiana della cultura 2016, con Isabella e il marito Francesco II, si arricchisce di innumerevoli splendori artistici, mentre la corte di Ferrara è definita nel Rinascimento "la prima città europea". Le analogie e le differenze tra le due nobildonne sono al centro di questo documentario. Isabella d'Este Gonzaga, bambina prodigio, affascinata dai viaggi, la moda e la musica, verrà definita dai suoi contemporanei la prima donna del mondo. Incarna un modello di principe umanista. Circondata da intellettuali e artisti, ha concepito la sua vita come un'opera d'arte e ha coltivato le arti, la bellezza e la cultura come valori fondanti. Ma la marchesa è anche una razionale manipolatrice, nelle relazioni diplomatiche e in quelle con gli artisti. Ha un'altissima concezione di sé e del suo ruolo nella storia, ed è pronta a tutto per salvaguardare i figli e la corte. Il nome di Lucrezia Borgia, invece, è sempre stato associato a veleni, intrighi e incesti, ma alla luce di nuovi studi - basati su registri, documenti amministrativi e lettere segrete scritte in codice - possiamo dire che, in realtà, ha avuto grandi capacità di reggenza del ducato in assenza del marito e che ha sempre avuto come fine ultimo il benessere dei suoi sudditi e la sopravvivenza dello Stato estense. Pochi ricordano che è Lucrezia ad aver fondato una banca per i poveri e ad aver promosso le bonifiche dei terreni paludosi perché diventassero terre coltivabili. Al prestigio e lusso personale preferisce investimenti economici per la comunità.

Immagine di Italiani con Paolo Mieli - Isabella d'Este e Lucrezia Borgia. Le Signore del Rinascimento

Il Giorno e la Storia

PROGRAMMA TV

Un programma di Giovanni Paolo Fontana Produttore Esecutivo Roberta Pulino v.pag.526 TLV Persone, eventi, ricorrenze del 20 giugno

Immagine di Il Giorno e la Storia

Passato e Presente - La Resistenza e le Donne (Stag.2)

PROGRAMMA TV

Estate 1943, comincia la lotta partigiana, tra i combattenti molte donne che conquistano, nel corso dei mesi, rispetto e riconoscenza anche da parte di grandi intellettuali come Leo Valiani e Alessandro Galante Garrone. In questa puntata di "Passato e Presente", Paolo Mieli ne parla con la professoressa Barbara Berruti. Nonostante il contributo alla Resistenza, però, già in occasione dei grandi festeggiamenti per la liberazione, il 25 aprile 1945, si assiste a un chiaro tentativo di minimizzare il ruolo delle donne: le grandi aspettative di emancipazione devono essere messe da parte. Saranno riprese alla metà degli anni sessanta anche attraverso uno storico documentario di Liliana Cavani prodotto dalla Rai: "La donna nella resistenza". E' l'inizio di una riscoperta che incrocerà inevitabilmente i movimenti di liberazione e di emancipazione delle donne degli anni successivi.

Immagine di Passato e Presente - La Resistenza e le Donne

I Kennedy - Segreti di Famiglia (S1 Ep.4)

DOCUMENTARIO

1a TV

Il popolo americano ha riposto la propria fiducia nella Casa Bianca, e in John Fitzgerald Kennedy: ma dalla sua elezione, si susseguirono disastri politici uno dopo l'altro. E i problemi per JFK non sarebbero finiti a breve: scandali minacciavano la sua famiglia, come la presunta relazione con Marilyn Monroe (come dimenticare quel "happy birthday Mr. President" che mise profondamente in imbarazzo Jackie); il Sud del Paese infiammato dalle lotte per i diritti civili; il mondo preoccupato dalla possibile escalation di un nuovo conflitto mondiale. In questo episodio della serie "I Kennedy", narrata da Martin Sheen (Apocalypse Now, Wall Street, The Departed), prodotta da CNN e distribuita da BBC, in onda su Rai Storia la presidenza Kennedy comprese che la sua sopravvivenza poteva dipendere solo e soltanto dagli sforzi di tutta la famiglia.

Immagine di I Kennedy - Segreti di Famiglia

Francesco Baracca l'Aviatore Rampante

Produttore esecutivo Sara Mariani - v. pag.526 TLV

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Il Giorno e la Storia

PROGRAMMA TV

Un programma di Giovanni Paolo Fontana Produttore Esecutivo Roberta Pulino v.pag.526 TLV Persone, eventi, ricorrenze del 20 giugno

Immagine di Il Giorno e la Storia

Viaggio in Italia - Trentino Alto Adige - Una Volta Trentini, Sempre Trentini

PROGRAMMA TV

Il territorio trentino è stato luogo di grande emigrazione, proprio perché regione di confine, durante la prima e la seconda guerra mondiale.

Immagine di Viaggio in Italia - Trentino Alto Adige - Una Volta Trentini, Sempre Trentini

Le Montagne del Mondo - Le Montagne Rocciose

1980 - di Carlo Mauri v. pag. 526 TLV Le montagne del mondo - Le montagne rocciose

Immagine di Le Montagne del Mondo - Le Montagne Rocciose

Pomeriggio

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Siti Italiani del Patrimonio Mondiale Unesco - Centro Storico di Siena

DOCUMENTARIO

Iscrizione lista Unesco 1995. Siena è una città medievale eccezionale, un capolavoro di inventiva, dove gli edifici sono stati disegnati per adattarsi al tessuto urbano e formare un tutto con il paesaggio circostante. Per queste sue caratteristiche, Siena ha influito in modo sostanziale sull'arte, l'architettura e la pianificazione urbana durante il Medio Evo, sia in Italia che in Europa. Testo di Eugenio Farioli Vecchioli, Domizia Mattei. Regia di Luigi Montebello, Davide Rinaldi. Edizione a cura di Antonio Masiello. SI RINGRAZIA: IL COMUNE DI SIENA; IL COMPLESSO MUSEALE SANTA MARIA DELLA SCALA; LA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA BELLE ARTI E PAESAGGI PER LE PROVINCE DI SIENA GROSSETO ED AREZZO; OPERA DELLA METROPOLITANA SIENA.

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Il Giorno e la Storia

PROGRAMMA TV

Un programma di Giovanni Paolo Fontana Produttore Esecutivo Roberta Pulino v.pag.526 TLV Persone, eventi, ricorrenze del 20 giugno

Immagine di Il Giorno e la Storia

Passato e Presente - La Resistenza e le Donne (Stag.2)

PROGRAMMA TV

Estate 1943, comincia la lotta partigiana, tra i combattenti molte donne che conquistano, nel corso dei mesi, rispetto e riconoscenza anche da parte di grandi intellettuali come Leo Valiani e Alessandro Galante Garrone. In questa puntata di "Passato e Presente", Paolo Mieli ne parla con la professoressa Barbara Berruti. Nonostante il contributo alla Resistenza, però, già in occasione dei grandi festeggiamenti per la liberazione, il 25 aprile 1945, si assiste a un chiaro tentativo di minimizzare il ruolo delle donne: le grandi aspettative di emancipazione devono essere messe da parte. Saranno riprese alla metà degli anni sessanta anche attraverso uno storico documentario di Liliana Cavani prodotto dalla Rai: "La donna nella resistenza". E' l'inizio di una riscoperta che incrocerà inevitabilmente i movimenti di liberazione e di emancipazione delle donne degli anni successivi.

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Waterloo, la Battaglia che Ha Cambiato la Storia -La Speranza Italiana (S1 Ep.4)

PROGRAMMA TV

La battaglia di Waterloo raccontata attraverso il linguaggio dell'animazione: le azioni militari, le strategie di Napoleone e Wellington, l'arrivo dei prussiani ma anche la vita dei soldati al fronte, raccontate da un osservatore d'eccezione, Ugo Foscolo, patriota ed esule in Svizzera per non aver voluto giurare fedeltà agli austriaci.

Immagine di Waterloo, la Battaglia che Ha Cambiato la Storia -La Speranza Italiana

Mille Papaveri Rossi Piccolo Re-Cugini Terribili

PROGRAMMA TV

1979 - di N. Caracciolo - v. pag. 526 TLV

Immagine di Mille Papaveri Rossi Piccolo Re-Cugini Terribili

Mille Papaveri Rossi Piccolo Re-Guerre e Sentimenti

PROGRAMMA TV

1979 - di N. Caracciolo v. pag. 526 TLV

Immagine di Mille Papaveri Rossi Piccolo Re-Guerre e Sentimenti

Cronache dal Rinascimento - Montefeltro e Malatesta - I Duellanti p.3

PROGRAMMA TV

Sigismondo Pandolfo Malatesta, Signore di Rimini e Fano, e Federico da Montefeltro, conte e poi duca di Urbino, appartengono a due famiglie che si fanno la guerra dal XIII secolo. Anche loro si odiano e si fronteggiano per oltre vent'anni, nonostante i legami di parentela che via via intrecciano tra loro. Un "duello" raccontato da "Cronache dal Rinascimento", il programma di Rai Cultura condotto da Cristoforo Gorno, in onda su Rai Stoia. Il primo scontro frontale tra Sigismondo Pandolfo e Federico avviene a Montelocco, nel 1441. Federico da Montefeltro risponde un mese dopo con un'impresa che ha dell'incredibile: scala e conquista la Rocca di San Leo, appartenuta storicamente ai Malatesta e considerata fino a quel momento inespugnabile. La situazione si complica quando tra le Marche e l'Umbria arriva il conte Francesco Sforza, mandato dal duca di Milano, Filippo Maria Visconti, a riprendersi i territori paterni. Una volta arrivato, lo Sforza scioglie i vincoli di fedeltà che lo legavano ai Visconti e si accorda con papa Eugenio IV che sostiene la rivale Venezia. Questo capovolgimento di fronte ridisegna il quadro delle alleanze e coinvolge direttamente Sigismondo Pandolfo e Federico, che vengono assoldati ora dall'uno, ora dall'altro tramite le "condotte", contratti riservati ai condottieri delle compagnie di ventura. Tra congiure, colpi di mano, assassini e capolavori di grandi maestri, la cronaca di questo duello è una delle più affascinanti del Rinascimento.

Immagine di Cronache dal Rinascimento - Montefeltro e Malatesta - I Duellanti p.3

Savonarola. Il Falò delle Vanità

PROGRAMMA TV

Girolamo Savonarola giunge al convento di San Marco, a Firenze, nel 1490. Ha 38 anni, è un frate domenicano originario di Ferrara che ha già vissuto e predicato in molte città. Ha la fama di predicatore moralista: uno che difende gli umili contro i soprusi dei potenti, che depreca il malcostume della società, che condanna la lascivia degli artisti e dei poeti. Il bersaglio preferito di Savonarola però è la Chiesa di Roma. Il frate annuncia la venuta di un novello Ciro che sarebbe venuto a compiere la vendetta divina, purificando la Chiesa e l'Italia dai loro peccati. La profezia sembra compiersi quando nel 1494 il re francese Carlo VIII giunge a Firenze con le sue armate. Piero de'Medici viene cacciato e in città viene proclamata la Repubblica. Savonarola invocato da popolo fiorentino va a trattare con il re la salvezza di Firenze. E' un grande successo che lancia la sua carriera politica. Fra Girolamo diventa l'ispiratore della nuova repubblica fiorentina, che dovrà essere modellata su un modello teocratico. Famosi sono i suoi roghi della vanità. Ma il regime penitenziale del frate incontra l'opposizione delle fazioni degli Arrabbiati e dei Palleschi, sostenitori di un ritorno dei Medici. I suoi avversari trovano un alleato in papa Alessandro VI, a cui il frate rimprovera i costumi corrotti. Il pontefice prima gli proibisce, di predicare poi lo scomunica e infine minaccia lanciare un interdetto sui fiorentini che proteggono Savonarola. È una minaccia troppo forte per una città che ha legami economici vitali con la sede papale. L'8 aprile del 1498, il celebre predicatore viene catturato nel suo convento di San Marco in seguito a un aspro tumulto di popolo e viene condotto in prigione nel palazzo della Signoria con i due confratelli Domenico Buonvicini e Silvestro Maruffi. Il 23 maggio, vengono ridotti allo stato laicale e quindi impiccati e arsi sulla piazza della Signoria. Le loro ceneri vengono gettate nell'Arno.

Immagine di Savonarola. Il Falò delle Vanità

Diario di un Film: Gesù di Nazareth

DOCUMENTARIO

La vita di Cristo secondo Franco Zeffirelli. Dall'annunciazione alla resurrezione, tutte le tappe più significative della narrazione dei Vangeli canonici, con qualche piccolo inserto dai racconti apocrifi. Sceneggiatura dello stesso Zeffirelli con Suso Cecchi D'Amico e Anthony Burgess. Cast assolutamente stellare: Robert Powell, Olivia Hussey , Anthony Quinn, Rod Steiger, Valentina Cortese, Peter Ustinov, Anne Bancroft, Claudia Cardinale, Laurence Olivier, Fernando Rey

Immagine di Diario di un Film: Gesù di Nazareth

Sera

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Viaggio in Italia Trentino Alto Adige - L'Uomo del Concilio:bernardo Clesio

PROGRAMMA TV

v. pag. 526 TLV

Immagine di Viaggio in Italia Trentino Alto Adige - L'Uomo del Concilio:bernardo Clesio

Il Giorno e la Storia

PROGRAMMA TV

Un programma di Giovanni Paolo Fontana Produttore Esecutivo Roberta Pulino v.pag.526 TLV Persone, eventi, ricorrenze del 20 giugno

Immagine di Il Giorno e la Storia

Passato e Presente - La Repubblica di Weimar (Stag.2)

PROGRAMMA TV

La Repubblica di Weimar rappresenta una parabola all'interno della storia della Germania e dell'Europa. Una parabola tra la fine della Grande Guerra, di cui porta i segni lungo tutto il suo corso, e la presa del potere nazionalsocialista che ne decreta la fine. Un periodo che il professor Giovanni Sabbatucci analizza con Paolo Mieli in questa puntata di "Passato e Presente". Weimar è un laboratorio politico, istituzionale, sociale e artistico, attraversato dalle tensioni della modernità. La sua storia dura quattordici anni e può essere suddivisa in tre fasi principali: la prima, dal 1918 al 1923, dominata dalle difficoltà poste dall'uscita dal conflitto, dalla firma del durissimo Trattato di pace con gli Alleati, dal biennio rivoluzionario, dalla crisi della Ruhr e dall'iperinflazione; la seconda, dal 1924 al 1929, i cosiddetti anni d'oro della Repubblica, che vedono il superamento della spirale inflazionistica e dell'isolamento tedesco, inaugurando così un periodo di distensione internazionale e di grande fioritura artistica. La terza fase, l'ultima, dal 1930 al 1933, in cui il vento della destra autoritaria soffia sempre più forte sulle deboli istituzioni democratiche e fino a portare alla nomina a cancelliere del nemico numero uno della Repubblica: Hitler.

Immagine di Passato e Presente - La Repubblica di Weimar

Cina, l'Impero del Tempo. 1°puntata

Documentario in due episodi dedicato alla missione gesuita in Cina di Matteo Ricci, alla fine del Sedicesimo secolo e dei suoi confratelli, con ricostruzioni e dialoghi, ma anche interviste ad astronomi, fisici e storici di oggi (occidentali e cinesi) che tracciano affascinanti parallelismi tra passato e presente. Un racconto epico che mescola scienza, storia e intrighi della Cina imperiale e dei gesuiti. Nel primo episodio, il racconto è incentrato sulla figura di Ricci e i suoi tentativi di arrivare a Pechino, alla corte imperiale Ming, sfruttando le sue competenze matematiche e di geometria. Al centro del racconto c'è "l'incontro-scontro" tra cinesi e occidentali rispetto alla cosmologia e alla astronomia, e quindi alla misurazione del tempo, ai calendari e alle predizioni di fenomeni celesti, che nella "terra di mezzo" avevano un'importanza centrale.

Immagine di Cina, l'Impero del Tempo. 1°puntata

Cina, l'Impero del Tempo. 2° Puntata

Seconda parte del documentario dedicato alla missione gesuita in Cina. Con la morte di Matteo Ricci e il crollo della dinastia Ming a favore di quella Manciù per i gesuiti sembra mettersi male, la maggior parte del loro lavoro scientifico e dei loro sforzi evangelici è distrutta. Tuttavia, un confratello di Ricci, il gesuita tedesco Johann Adam Schall von Bell, riesce successivamente a convincere il "Gran Segretario" del principe reggente Dorgon, ancora una volta con una predizione accurata di un'eclisse parziale di Sole che umilia gli astronomi imperiali. Schall ottiene così la direzione dell'ufficio astronomico di matematica e dell'osservatorio imperiale e vi integra anche degli studiosi cinesi convertiti al cristianesimo. Ottiene le grazie anche del giovane imperatore Shunzhi che lo vuole come consigliere scientifico. Schall viene successivamente raggiunto dal confratello belga Ferdinand Verbiest. L'imperatore Shunshi muore però di vaiolo e si scatena una lotta di successione, in questa fase riemerge l'odio per gli "usurpatori occidentali", fomentato dai mandarini che precedentemente erano a capo dell'ufficio matematico e dell'osservatorio. Schall, Verbiest e altri confratelli vengono arrestati. Il vecchio gesuita tedesco muore. Con l'ascesa del nuovo imperatore, Kangxi, Verbiest torna invece a rivestire il suo ruolo, sconfiggendo in varie prove e predizioni i suoi avversari, pubblicamente. L'amicizia tra Verbiest e l'imperatore crescerà, il gesuita otterrà la riammissione di numerosi confratelli esiliati e sarà elevato al più alto grado della gerarchia dei mandarini. Morirà nel 1688 e sarà sepolto vicino a Matteo Ricci e Adam Schall.

Immagine di Cina, l'Impero del Tempo. 2° Puntata

Waterloo,la Battaglia che Ha Cambiato la Storia -La Speranza Italiana (S1 Ep.4)

PROGRAMMA TV

La battaglia di Waterloo raccontata attraverso il linguaggio dell'animazione: le azioni militari, le strategie di Napoleone e Wellington, l'arrivo dei prussiani ma anche la vita dei soldati al fronte, raccontate da un osservatore d'eccezione, Ugo Foscolo, patriota ed esule in Svizzera per non aver voluto giurare fedeltà agli austriaci.

Immagine di Waterloo,la Battaglia che Ha Cambiato la Storia -La Speranza Italiana

Cronache dal Rinascimento - Montefeltro e Malatesta - I Duellanti p.3

PROGRAMMA TV

Sigismondo Pandolfo Malatesta, Signore di Rimini e Fano, e Federico da Montefeltro, conte e poi duca di Urbino, appartengono a due famiglie che si fanno la guerra dal XIII secolo. Anche loro si odiano e si fronteggiano per oltre vent'anni, nonostante i legami di parentela che via via intrecciano tra loro. Un "duello" raccontato da "Cronache dal Rinascimento", il programma di Rai Cultura condotto da Cristoforo Gorno, in onda su Rai Stoia. Il primo scontro frontale tra Sigismondo Pandolfo e Federico avviene a Montelocco, nel 1441. Federico da Montefeltro risponde un mese dopo con un'impresa che ha dell'incredibile: scala e conquista la Rocca di San Leo, appartenuta storicamente ai Malatesta e considerata fino a quel momento inespugnabile. La situazione si complica quando tra le Marche e l'Umbria arriva il conte Francesco Sforza, mandato dal duca di Milano, Filippo Maria Visconti, a riprendersi i territori paterni. Una volta arrivato, lo Sforza scioglie i vincoli di fedeltà che lo legavano ai Visconti e si accorda con papa Eugenio IV che sostiene la rivale Venezia. Questo capovolgimento di fronte ridisegna il quadro delle alleanze e coinvolge direttamente Sigismondo Pandolfo e Federico, che vengono assoldati ora dall'uno, ora dall'altro tramite le "condotte", contratti riservati ai condottieri delle compagnie di ventura. Tra congiure, colpi di mano, assassini e capolavori di grandi maestri, la cronaca di questo duello è una delle più affascinanti del Rinascimento.

Immagine di Cronache dal Rinascimento - Montefeltro e Malatesta - I Duellanti p.3

Savonarola. Il Falò delle Vanità

PROGRAMMA TV

Girolamo Savonarola giunge al convento di San Marco, a Firenze, nel 1490. Ha 38 anni, è un frate domenicano originario di Ferrara che ha già vissuto e predicato in molte città. Ha la fama di predicatore moralista: uno che difende gli umili contro i soprusi dei potenti, che depreca il malcostume della società, che condanna la lascivia degli artisti e dei poeti. Il bersaglio preferito di Savonarola però è la Chiesa di Roma. Il frate annuncia la venuta di un novello Ciro che sarebbe venuto a compiere la vendetta divina, purificando la Chiesa e l'Italia dai loro peccati. La profezia sembra compiersi quando nel 1494 il re francese Carlo VIII giunge a Firenze con le sue armate. Piero de'Medici viene cacciato e in città viene proclamata la Repubblica. Savonarola invocato da popolo fiorentino va a trattare con il re la salvezza di Firenze. E' un grande successo che lancia la sua carriera politica. Fra Girolamo diventa l'ispiratore della nuova repubblica fiorentina, che dovrà essere modellata su un modello teocratico. Famosi sono i suoi roghi della vanità. Ma il regime penitenziale del frate incontra l'opposizione delle fazioni degli Arrabbiati e dei Palleschi, sostenitori di un ritorno dei Medici. I suoi avversari trovano un alleato in papa Alessandro VI, a cui il frate rimprovera i costumi corrotti. Il pontefice prima gli proibisce, di predicare poi lo scomunica e infine minaccia lanciare un interdetto sui fiorentini che proteggono Savonarola. È una minaccia troppo forte per una città che ha legami economici vitali con la sede papale. L'8 aprile del 1498, il celebre predicatore viene catturato nel suo convento di San Marco in seguito a un aspro tumulto di popolo e viene condotto in prigione nel palazzo della Signoria con i due confratelli Domenico Buonvicini e Silvestro Maruffi. Il 23 maggio, vengono ridotti allo stato laicale e quindi impiccati e arsi sulla piazza della Signoria. Le loro ceneri vengono gettate nell'Arno.

Immagine di Savonarola. Il Falò delle Vanità

Notte

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Il Giorno e la Storia

PROGRAMMA TV

Un programma di Giovanni Paolo Fontana Produttore Esecutivo Roberta Pulino v.pag.526 TLV Persone, eventi, ricorrenze del 21 giugno

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Passato e Presente - La Repubblica di Weimar (Stag.2)

PROGRAMMA TV

La Repubblica di Weimar rappresenta una parabola all'interno della storia della Germania e dell'Europa. Una parabola tra la fine della Grande Guerra, di cui porta i segni lungo tutto il suo corso, e la presa del potere nazionalsocialista che ne decreta la fine. Un periodo che il professor Giovanni Sabbatucci analizza con Paolo Mieli in questa puntata di "Passato e Presente". Weimar è un laboratorio politico, istituzionale, sociale e artistico, attraversato dalle tensioni della modernità. La sua storia dura quattordici anni e può essere suddivisa in tre fasi principali: la prima, dal 1918 al 1923, dominata dalle difficoltà poste dall'uscita dal conflitto, dalla firma del durissimo Trattato di pace con gli Alleati, dal biennio rivoluzionario, dalla crisi della Ruhr e dall'iperinflazione; la seconda, dal 1924 al 1929, i cosiddetti anni d'oro della Repubblica, che vedono il superamento della spirale inflazionistica e dell'isolamento tedesco, inaugurando così un periodo di distensione internazionale e di grande fioritura artistica. La terza fase, l'ultima, dal 1930 al 1933, in cui il vento della destra autoritaria soffia sempre più forte sulle deboli istituzioni democratiche e fino a portare alla nomina a cancelliere del nemico numero uno della Repubblica: Hitler.

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Diario di un Film: Gesù di Nazareth (2018)

FILM

Regia di Matteo Bruno v.pag.526 TLV

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Mille Papaveri Rossi - Piccolo Re-Cugini Terribili

PROGRAMMA TV

1979 - di N. Caracciolo - v. pag. 526 TLV

Immagine di Mille Papaveri Rossi - Piccolo Re-Cugini Terribili

Mille Papaveri Rossi - Piccolo Re-Guerre e Sentimenti

PROGRAMMA TV

1979 - di N. Caracciolo v. pag. 526 TLV

Immagine di Mille Papaveri Rossi - Piccolo Re-Guerre e Sentimenti

Come Eravamo 78 - 82

PROGRAMMA TV

v. pag. 526 TLV Come eravamo 78 - 82

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Le Montagne del Mondo - Le Montagne Rocciose

1980 - di Carlo Mauri v. pag. 526 TLV Le montagne del mondo - Le montagne rocciose

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Il Giorno e la Storia

PROGRAMMA TV

Un programma di Giovanni Paolo Fontana Produttore Esecutivo Roberta Pulino v.pag.526 TLV Persone, eventi, ricorrenze del 21 giugno

Immagine di Il Giorno e la Storia

Passato e Presente - La Repubblica di Weimar (Stag.2)

PROGRAMMA TV

La Repubblica di Weimar rappresenta una parabola all'interno della storia della Germania e dell'Europa. Una parabola tra la fine della Grande Guerra, di cui porta i segni lungo tutto il suo corso, e la presa del potere nazionalsocialista che ne decreta la fine. Un periodo che il professor Giovanni Sabbatucci analizza con Paolo Mieli in questa puntata di "Passato e Presente". Weimar è un laboratorio politico, istituzionale, sociale e artistico, attraversato dalle tensioni della modernità. La sua storia dura quattordici anni e può essere suddivisa in tre fasi principali: la prima, dal 1918 al 1923, dominata dalle difficoltà poste dall'uscita dal conflitto, dalla firma del durissimo Trattato di pace con gli Alleati, dal biennio rivoluzionario, dalla crisi della Ruhr e dall'iperinflazione; la seconda, dal 1924 al 1929, i cosiddetti anni d'oro della Repubblica, che vedono il superamento della spirale inflazionistica e dell'isolamento tedesco, inaugurando così un periodo di distensione internazionale e di grande fioritura artistica. La terza fase, l'ultima, dal 1930 al 1933, in cui il vento della destra autoritaria soffia sempre più forte sulle deboli istituzioni democratiche e fino a portare alla nomina a cancelliere del nemico numero uno della Repubblica: Hitler.

Immagine di Passato e Presente - La Repubblica di Weimar

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